sabato 24 agosto tradizionale Festa di San Bartolomeo
19.08.13
Il 24 agosto, preceduta dal Triduo di preparazione, si svolge la festa di San Bartolomeo con le funzioni religiose e la solenne processione serale lungo le vie del Borgo Solaro. L'Oratorio di San Bartolomeo sorge nella borgata del "Solaro", toponimo che risale al medioevo. Trae forse origine dal nome di una antica famiglia che qui aveva i suoi terreni ed anche dalle tipiche case dei pescatori e marinai, basse, a terrazza, esposte al sole.

In antico l'Oratorio aveva il suo ingresso pricipale orientato a mezzogiorno, verso la spiaggia. Successive costruzioni, sorte intorno alla chiesetta, hanno modificato la sua caratteristica di edificio religioso. Chiuso l'accesso alla marina, venne aperto un ingresso sul lato sinistro, come oggi vediamo. Sulle pareti esterne, sia su quella prospiciente la piazzetta che su quella a ponente, si notano alcuni archi, resti dell'antico porticato che circondava l'edificio quando l'ingresso era a mezzogiorno, porticato successivamente chiuso per ampliare la chiesetta.

Un piccolo sagrato, in pietre marine bianche e nere, risalente al 1890, con contorno in lastra di pietra immette all'interno. Sopra il portone di accesso vi , in una nicchia, una piccola statua marmorea di Maria Ausiliatrice. Sopra la porta di ingresso al cortiletto che porta nella sacrestia, conservata, in una nicchia, una piccola statua lignea di pregevole fattura raffigurante S.Bartolomeo in caratteristico costume mediorientale. Rettangolare, ad una sola navata, con volta a botte ricoperta di coccio, l'Oratorio ingentilito da un piccolo campanile del 1600, dotato nel 1897 di due nuovi bronzi.

L'interno lungo trenta metri e largo otto. Alla destra della porta di accesso abbiamo il coro con gli scranni del Priore, Sottopriore, ufficiali e confratelli, in legno pregiato e la porticina che d accesso alla tribuna dell'organo. Lo strumento, di autore ignoto di scuola ligure del XVIII secolo, collocato in una cassa lignea dipinta, addossata alla parete con parastre laterali sormontate da un timpano.

Orgoglio della Confraternita l'imponente Gruppo Ligneo raffigurante il "Martirio di S.Bartolomeo", situato all'ingresso, nell'omonima cappella, opera di quel grande scultore che fu Anton Maria Maragliano e della sua scuola. Risalente all'inizio del 1700, formato da ben dodici figure e dal peso complessivo di oltre quattordici quintali, viene trasportata a spalle dai fedeli la sera del 24 agosto in occasione della festa patronale.

Il Martirio di S.Bartolomeo

Lungo le pareti si ammirano otto dipinti su tela, quattro per lato, risalenti al 1700, di autore ignoto, racchiusi in cornici di stucco di pregevole fattura, con ornati a colore. A destra la prima tela raffigura "L'arrivo delle spoglie di S.Bartolomeo all'isola di Lipari"; a fianco "S.Bartolomeo che appare al Re Polemo", quindi "S.Bartolomeo che lascia le reti per seguire Ges" e infine "S.Antonio che trova il corpo di S.Paolo Eremita".

A sinistra la prima tela rappresenta "L'Angelo che scaccia il demonio", a fianco "S.Bartolomeo di fronte al Re Astiage", quindi "La preparazione al Martirio di S.Bartolomeo" ed infine "Il Martirio di S.Bartolomeo". Sono pure conservate altre tre opere di dimensioni minori:"Il Martirio di S.Bartolomeo", "L'apostolo S.Bartolomeo"; l'ultimo, davvero particolare, rappresenta sul fronte "Il Martirio di S.Bartolomeo" e sul retro "Il profeta Ezechiele che vede le ossa aride".

Nel centro del Sancta Sanctorum, con accesso alla sacrestia, ubicato l'altare in marmo policromo ad intarsio, finissimo ed elegante gioiello dell'arte marmorea del 1600. Nel soffitto del Sancta Sanctorum affrescato un medaglione che racchiude la Croce e il Vangelo, opera del pittore G.M.Aicardi con ornati laterali del pittore Egidio Dagnino. I putti, affrescati ai lati, sono pregevole opera di Luigi Gainotti. Una statua processionale, raffigurante la Madonna di Caravaggio, opera dello scultore Ferdinando Stuflesser di St.Ulrico in Val Gardena, conservata in una nicchia laterale.

L'opera pi antica e preziosa dell'Oratorio il polittico su legno di Teramo Piaggio da Zoagli (1485-1547), realizzato nel 1535 e posto sulla parete del Sancta Sanctorum in cornice seicentesca a colonne e fastigio laccati in nero e oro sormontati da una tavoletta raffigurante il Padre Eterno. Nella parte superiore, a sinistra, vediamo un angelo, sulla destra la Madonna, l'insieme dell'Annunciazione. Al centro Ges legato alla colonna. Nella parte centrale, a sinistra, troviamo S.Giovanni Battista; nel centro, S.Bartolomeo seduto, e quindi, S.Antonio, rivolto verso l'apostolo con un libro in mano. La base del polittico formata da tre piccoli rettangoli: nel primo sono raffigurati S.Anna, S.Gioacchino, S.Giovanni Battista, ed un angelo; al centro la nascita di S.Bartolomeo con altre otto figure; nel terzo le tentazioni di S.Antonio con quattro diavoli.

Tra le opere d'arte della Confraternita sono da annoverare quattro splendidi Crocifissi. Il pi pregevole un Crocefisso, la cui immagine risalente al 1600 opera dello scultore G.B.Bissoni. Il Crocefisso che rappresenta la Confraternita, di scultore ignoto, opera del XIX secolo. L'immagine del Cristo in legno di tiglio francese, la croce "Nera", rifasciata in lamine d'argento, completatata dai "canti" cesellati in argento e metallo prezioso. Il Crocefisso professionale "Grande", realizzato nel 1984 da Arno Moroder di Ortisei, porta un'immagine in legno di cirmolo alta 1,60 metri. La croce, ricoperta di lamine d'argento ed oro, completata dai "canti" in legno anch'essi ricoperti con lamine d'argento ed oro. Infine abbiamo il Crocefisso pi piccolo per i ragazzi, immagine scolpita dallo scultore dilettante varazzino Agostino Vassallo.

I portatori dei Crocefissi, sulle cappe bianche mettono una mantella, il "tabarrino" in velluto di colore rosso, ricamato in oro. Il Priore, il Sottopriore e gli ufficiali vestono cappe e dalmatiche in broccato antico con ricami in filo d'oro, completate da un ricco tabarro anch'esso con preziosi ricami, e recano mazze processionali (pastorali) in argento con in capo le immagini di S.Bartolomeo e di S.Antonio Abate.